Contratti Derivati e sottostanti

7.06.2011 – Relazione sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio OTC, sugli strumenti derivati, le controparti centrali e i repertori di dati sulle negoziazioni

 MEF: Derivati: Il tesoro lavora per gli enti territoriali

MEF: Precisazione sull’utilizzo dei derivati nella gestione del Debito pubblico

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2000

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2001

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2002

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2002

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2003

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2004

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2004

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2005

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2005

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2006

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2006

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2007

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2007

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2008

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2008

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2009

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2009

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2010

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine dicembre 2010

Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2011

Fonti Documentali / Contratti Derivati e sottostanti

Il termine “derivati”  indica la caratteristica fondamentale di questi prodotti: il loro valore deriva dall’andamento del valore di una attività ovvero dal verificarsi nel futuro di un evento osservabile oggettivamente.

L’attività, ovvero l’evento, che possono essere di qualsiasi natura o genere, costituiscono il “sottostante” del prodotto derivato.

La relazione – determinabile attraverso funzioni matematiche – che lega il valore del derivato al sottostante costituisce il risultato finanziario del derivato, anche detto “pay-off”.

I prodotti derivati sono utilizzati, principalmente, per tre finalità:

  • ridurre il rischio finanziario di un portafoglio preesistente (finalità di copertura o, anche, hedging);
  • assumere esposizioni al rischio al fine di conseguire un profitto (finalità speculativa);
  • conseguire un profitto privo di rischio attraverso transazioni combinate sul derivato e sul sottostante tali da cogliere eventuali differenze di valorizzazione (finalità di  arbitraggio).

Il problema più complesso dei derivati è, da sempre, quello della determinazione del loro valore o, meglio della sua stima .

Abbiamo già detto che esso varia in relazione all’andamento del sottostante, secondo una relazione, propria di ciascun derivato, rappresentata da una funzione matematica. In questo senso si afferma che il valore dei prodotti derivati è connesso sia al sottostante che al pay-off.

La stima del valore dei prodotti derivati, ad un certo momento, richiede la capacità di simulare i possibili scenari futuri del sottostante al fine di determinare, per ciascuno scenario, il conseguente valore del pay-off. Pertanto, il valore del derivato è  la media dei valori assunti dal pay-off ponderati per le probabilità di accadimento di ciascuno scenario,scontata del valore finanziario del tempo   (e cioè riportata al momento della valutazione).

Diversi dai prodotti derivati sono i prodotti strutturati, che sono costituiti dalla combinazione, in un unico prodotto, di uno o più prodotti finanziari con uno o più prodotti derivati, in maniera tale da modificare strutturalmente l’originario profilo di rischio/rendimento dei singoli prodotti. (Fonte: www.consob.it)


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