Preambolo

Al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Noi sottoscrittori del presente accordo, uniti dalle difficoltà (diverse) che aziende, famiglie e professionisti italiani incontrano nel mercato legale del credito,

preso atto della crisi innescata nell’estate del 2007 dalle perdite registrate negli Stati Uniti in relazione ai mutui sub-prime e agli ingenti investimenti in prodotti finanziari “strutturati” e delle conseguenti turbolenze rapidamente estese ad altri comparti del sistema finanziario e ad altri Paesi,

preso atto che il fallimento di Lehman Brothers nel settembre 2008, banca internazionale con ramificazioni a livello globale, ha reso la crisi più acuta, sistemica,

tenuto conto del progressivo rallentamento dell’attività economica in Italia di poi divenuto recessione sul finire del 2008,

preso atto del default della Grecia e dell’avvio di un domino di default che ad oggi riguarda, anche, Portogallo ed Irlanda,

rilevato che la crisi ha generato disfunzioni anche nell’attività degli intermediari e delle banche italiane,

viste le significative somiglianze delle crisi valutarie degli anni Novanta del XIX e del XX secolo,

rievocata la crisi bancaria del 1887-1888 e la recessione che di poi trascinò in fallimento taluni istituti bancari nazionali, ed in particolare la messa in liquidazione, nel 1892, della Banca Romana sulle cui ceneri nacque Banca d’Italia nel 1893,

viste le sentenze che nell’ambito di procedimenti penali hanno sancito l’impunibilità di amministratori e non di aziende di credito ed intermediari “per non aver commesso il fatto”, o perché “il fatto non costituisce reato” od ancora perché “il fatto non sussiste”,

il sentire la necessità di comprendere le cause generatrici

rievocato il principio secondo cui, la scienza è un’indagine competente che produce asserzioni giustificate (Dewey 1938),

determinati ad unire le nostre forze, mettendo insieme il sapere, le conoscenze, le competenze, la volontà, la disponibilità, le energie, le risorse, per perseguire gli obiettivi istituzionali sanciti all’art. 2 della costituenda associazione,

apprezzato e condiviso il messaggio di auguri (dicembre 2010) del Presidente della Repubblica Italiana dedicato in particolar modo ai più giovani che vedono avvicinarsi il momento delle scelte e cercano la loro strada perché i problemi che essi sentono e si pongono per il loro futuro sono gli stessi che si pongono per il futuro dell’Italia…,

convinti che nell’esercizio di qualsivoglia attività imprenditoriale, professionale, ed istituzionale ecc, “l’ indipendenza” sia elemento imprescindibile,

convinti che la ‘ricetta’ anticrisi, debba partire dall’analisi e dallo studio delle cause e concause della stessa e che lo sviluppo vada ricercato anche nell’armonica cura di tutti gli aspetti della vita dell’uomo, in ciò che lo connota come essere senziente e capace di osservare, riflettere, indagare,

convinti che occorra un impegno coordinato di tutti i poteri dello Stato italiano, di Banca d’Italia e delle banche partecipanti, delle banche e degli intermediari finanziari, Consob, Borsa Italiana, di professionisti, studiosi, ricercatori, per affrontare la situazione eccezionale che stiamo vivendo,

convinti che il raggiungimento degli obiettivi istituzionali della costituenda associazione possa essere perseguito attraverso, anche, il contributo e l’impegno delle aziende, delle famiglie e di tutti coloro che nel tempo hanno subito e subiscono l’abnorme potere contrattuale delle banche e degli intermediari  nell’ambito delle relazioni negoziali,

convinti che la carenza di liquidità, le perdite subite anche dalle banche internazionali sui  mercati finanziari, le prospettive di un ulteriore deterioramento della  qualità  del  credito,  arrischiano  di  limitare  la  capacità  dei  sistemi bancari di fornire credito; una contrazione di questo frenerebbe ulteriormente lo sviluppo, con effetti di rimando sulle sofferenze bancarie,

convinti che con una  finanza  più  solida  e  con  il  riattivarsi  di  una  pluralità  di  canali di finanziamento, le famiglie e le imprese potranno tornare a guardare al futuro, sviluppare il potenziale della nostra economia, porre le basi per una crescita duratura,

convinti che l’attività di consulenza resa dai professionisti per conto di famiglie ed aziende che nel mercato legale del credito hanno patito, sistematicamente, anche l’applicazione di tassi e condizioni usurarie da parte di Banche ed intermediari,

convinti che l’attività di ricerca interdisciplinare tra le scienze sociali e le scienze giuridiche, possa offrire un valido supporto al raggiungimento degli obiettivi statuiti dall’art. 2 della costituenda associazione,

convinti che la cultura, la scienza, il sapere, la lealtà, l’etica, la deontologia, il rispetto, la coerenza, il confronto, la competizione, l’assenza di malevolenza, l’assenza di perfidia, il rigore e la ragionevolezza, rappresentino le determinanti base sulle quali costruire, sviluppare e consolidare qualsivoglia rapporto, esso sia umano, esso sia istituzionale, esso sia professionale, esso sia imprenditoriale,

determinati a perseguire gli scopi prefissati con una organizzazione snella, flessibile ed efficiente, le cui uscite  siano solo quelle assolutamente necessarie ad assicurare la buona riuscita del piano sociale, in modo da non distrarre risorse dagli scopi medesimi ed assicurare che tale garanzia sia rispettata verso tutti coloro che si renderanno disponibili a sostenerci,

sospinti da un’idea di equanimità che coniughi interessi specifici ed interessi generali,

edotti dell’attuale contesto economico-sociale nazionale ed internazionale,

determinati a promuovere, anche, attraverso la rete la libera circolazione delle ricerche, delle idee e l’accesso universale all’informazione documentale,

Ci risolviamo, quale comitato promotore, a promuovere la costituzione della presente associazione, regolata dal seguente statuto:

   

# #