Libri

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I.R.C.R.I. suggerisce la lettura dei seguenti libri:

Qualunque cosa succeda di Umberto Ambrosoli-Sironi  Editore:

Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979. La racconta a trent’anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell’archivio RAI. Sullo sfondo, la storia d’Italia in quel drammatico periodo. Nell’indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale.

Algoritmi e formule di calcolo dell’interesse nel mercato legale del credito dal 1996 al 2012 di  Arcangelo Marrone e  Lara OlivaCEDAM 2013 

Il presente volume ha per oggetto l’analisi – di matrice interdisciplinare tra le scienze sociali e giuridiche – della fenomenologia sottostante il reato di usura, nel mercato legale del credito, sin dall’entrata in vigore della Legge 108/96. Gli autori dimostrano il ‘costo sociale’, a tutto tondo, generato anche dall’incertezza di un linguaggio che, permeato da atecnicismi oltre che da antinomie nell’ambito della normativa comunitaria rispetto a quella nazionale e di emanazione secondaria, ha consentito, in un più ampio contesto di moral suasion, la generalizzata applicazione di algoritmi e formule di calcolo del tasso effettivo globale degli interessi praticati da banche ed intermediari, in taluni aspetti difformi dalle tradizionali metodologie di matrice accademica.

L’Agenda Rossa di Paolo Borsellino di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco-Chiarelettere  Editore:

Molto poco si sa degli ultimi 56 giorni della vita di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci all’esplosione di via D’Amelio, quando qualcuno decide la sua condanna a morte.

Lo Bianco e Rizza ricostruiscono quei giorni drammatici con l’aiuto delle carte giudiziarie, le testimonianze di pentiti e di ex colleghi magistrati, le confidenze di amici e familiari. E ci restituiscono le pagine dell’agenda scomparsa nell’inferno di via D’Amelio, in cui Borsellino annotava le riflessioni e i fatti più segreti. Qualcuno si affrettò a requisirla: troppo scottante ciò che il magistrato aveva annotato nella sua corsa contro il tempo, giorno dopo giorno. Chi incontrava? Chi intralciava il suo lavoro in Procura? Quali verità andava scoprendo? E perché, lasciato solo negli ultimi giorni della sua vita, disse: “Ho capito tutto… mi uccideranno, ma non sarà una vendetta della mafia… Forse saranno mafiosi quelli che materialmente mi uccideranno, ma quelli che avranno voluto la mia morte saranno altri”?


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